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Quando l’amore trabocca verso tutti gli esseri dell’universo, il mondo intero diventaun’unica famiglia

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Il mondo è un’unica famiglia.

Figli, la sopravvivenza del mondo dipende dall’amore e dalla compassione. Sebbene nel mondo odierno si manifestino ondate di rabbia, odio ed egoismo, in certi luoghi si levano anche improvvisi slanci di amore, compassione e altruismo. Sono le vibrazioni della compassione a mantenere l’equilibrio del mondo.

Molte specie di uccelli e animali sono sull’orlo dell’estinzione. Pur essendo un problema grave, non siamo consapevoli di un problema ben più serio: la quasi estinzione delle persone compassionevoli. Sebbene sia vero che queste persone non si siano ancora estinte, i cuori gentili stanno rapidamente scomparendo dal mondo.

Dobbiamo svegliarci e riflettere sulle conseguenze. Molti di noi sono orgogliosi dei progressi intellettuali compiuti, ma non ci rendiamo conto che il cuore si è inaridito.

Una volta, gli studenti di una scuola per disabili mentali stavano mettendo in scena una
rappresentazione teatrale. C’era una scena in cui un mendicante cercava riparo dal freddo gelido per la notte. Arrivato a una villa, gli abitanti lo rimproveravano e lo cacciavano via. Sentendosi ferito, se ne andava. Vedendo ciò, uno degli studenti con disabilità intellettiva presenti tra il pubblico si commosse. Salì sul palco e disse: “Non siate triste. Venga a casa con me. C’è posto nella mia stanza per un’altra persona”.

Sentendo queste parole innocenti, il pubblico iniziò ad applaudire in segno di apprezzamento. Molti occhi si riempirono di lacrime. Quanti di noi, che si vantano della propria intelligenza, hanno tanta compassione quanto questo bambino con disabilità intellettiva?

Il mondo è come un fiore. Se uno dei suoi petali viene infestato dai parassiti, ne risentirà l’intero fiore. Allo stesso modo, quando un individuo viene influenzato negativamente, ne sarà coinvolta anche la famiglia. Da lì, il problema si diffonde alla società. Dalla società si estende alla nazione, e dalla nazione al mondo intero.

Oggi l’umanità è rimasta intrappolata in questo ciclo di egoismo e avidità. L’amore e la
compassione non sono destinati a essere limitati alla famiglia e agli amici. Amare significa vedere sé stessi negli altri. Quando il senso dell’“io” scompare completamente, l’amore diventa compassione. Quando pensiamo “la mia casa” o “la mia gente”, gli altri vengono esclusi. Al contrario, se pensiamo a noi stessi come a un tutt’uno, come perle infilate nel filo della vita, allora tutti diventano “parte di noi”.

Quando l’amore trabocca verso tutti gli esseri dell’universo, il mondo intero diventa una sola famiglia. È questo che i nostri antenati intendevano quando dicevano “vasudhaiva kutumbakam”. Procediamo dunque tutti insieme, con una sola mente e un unico obiettivo: lavorare in modo disinteressato per il bene del mondo. Possano le nostre azioni diventare un nobile esempio per coloro che verranno dopo di noi.

Possa l’albero della nostra vita essere saldamente radicato nel terreno dell’amore. Possano le buone azioni essere le sue foglie. Possano le parole gentili essere i suoi fiori. Possa la pace essere il suo frutto. Possa lo spirito del “vasudhaiva kutumbakam” risvegliarsi, essere messo in pratica e portare frutto in ognuno di noi.