Per conoscere veramente qualsiasi cosa, perfino noi stessi, dobbiamo vivere ogni momento con una mente aperta
Figli, consideriamo alcune persone buone e ne etichettiamo altre come prive di qualsiasi valore. Dopo un po’ di tempo, diremo che proprio quelle persone che prima avevamo lodato come buone sono cattive e che quelle che avevamo liquidato come buone a nulla sono amici di cui possiamo fidarci.
Così, le nostre opinioni e il nostro modo di vedere continuano a cambiare. Come accade questo? La ragione principale è che ci manca la vera conoscenza. Accumuliamo molte informazioni sul corpo e sul mondo esterno. Ma non sappiamo nulla della nostra mente; non sappiamo nulla di noi stessi. Dare giudizi avventati su ogni cosa è diventato un’abitudine. Se ci approcciamo a tutto con idee preconcette, non avremo una vera conoscenza di nulla. Dovremmo essere capaci di vedere ogni cosa così com’è. Dovremmo imparare a guardare ogni cosa con una mente aperta. Solo allora potremo vedere ciò che è vero.
Questo mondo – gli oggetti, le persone e tutto il resto – è in continuo cambiamento. La persona che abbiamo visto ieri non è la stessa oggi. Ogni volta che qualcuno va da un sarto per farsi fare dei vestiti, il sarto prende di nuovo le misure. Non pensa: « Gli ho già preso le misure l’ultima volta». Il sarto sa che la corporatura e i gusti della persona possono cambiare.
Dovremmo avere questo stesso atteggiamento quando interagiamo con gli altri. Il carattere di una persona e il suo atteggiamento nei nostri confronti possono cambiare in qualsiasi momento. Il nemico di oggi può diventare l’amico di domani. Anche l’amico di oggi può diventare il nemico di domani. Dovremmo essere capaci di guardare le persone con una mente aperta, invece di giudicarle in base alle impressioni del passato. Ci sono persone che pensano che agire secondo idee preconcette le aiuterà a evitare gli ostacoli. In realtà, ciò di cui c’è bisogno è attenzione, non pregiudizi. Il pregiudizio è un atteggiamento sfavorevole, mentre l’attenzione è un atteggiamento favorevole. Quando giudichiamo in anticipo, perdiamo molte nuove conoscenze. Quando invece agiamo con attenzione, acquisiamo nuove intuizioni.
Amma ricorda una storia. Un uomo, mentre era in casa, perse il suo portafoglio, che conteneva una grande quantità di denaro. L’uomo, sua moglie e i loro figli iniziarono a cercarlo in tutta la casa. Non riuscivano a trovarlo da nessuna parte. Il figlio più piccolo dell’uomo, un bambino di sette anni, disse: «Poco fa era venuto qui il ragazzo della porta accanto». L’uomo, che fino a quel momento aveva provato solo affetto per quel ragazzo, improvvisamente iniziò a sospettare di lui.
«Non avete visto il suo modo di guardare? Non c’è alcun dubbio. È stato lui a rubare il portafoglio», dichiarò l’uomo, che cominciò a vedere disonestà nel modo in cui il ragazzo stava seduto, camminava e parlava. Iniziò quindi a manifestare rabbia e freddezza verso tutti i membri della famiglia del ragazzo. L’uomo che aveva perso il portafoglio perse anche la sua pace interiore.
Un giorno, mentre spazzava e puliva la casa, l’uomo trovò il portafoglio incastrato in una fessura del divano. Pieno di rimorso, tornò a considerare quel ragazzo un bambino buono, senza colpa e innocente. Il suo rispetto per quella famiglia fu ristabilito ed egli si scusò per il suo sospetto infondato e per le sue parole dure.
Quando guardiamo qualcosa con idee fisse, nella mente si forma innanzitutto un giudizio e vediamo tutto attraverso una prospettiva che spesso può essere fuorviante. Dovremmo prima comprendere qualcosa attraverso l’attenzione e il discernimento nel momento presente. Solo dopo dovremmo giungere a una conclusione. Il giudicare in modo avventato non è altro che proiettare sugli altri le nostre simpatie e antipatie. Questo non ci aiuterà a vedere la verità; ostacolerà invece il nostro modo di vedere. È come osservare il mondo attraverso occhiali con lenti di colori diversi. Diremo: «un mondo blu», «un mondo nero» o «un mondo rosso». Non percepiremo la composizione multicolore di ciò che realmente esiste davanti ai nostri occhi.
Dovremmo essere capaci di comprendere e valutare tutte le situazioni e tutte le esperienze – perfino noi stessi – senza pregiudizi. Attraverso la consapevolezza e la maturità che i principi spirituali trasmettono, possiamo condurre una vita fondata sul dharma, capace di portare amore, compassione e pace a tutti.
Sri Mata Amritanandamayi Devi, conosciuta semplicemente come Amma, è una maestra spirituale e umanitaria che ha dato il suo darshan sotto forma di un abbraccio materno a più di quattrocento milioni di persone. Ascoltando il grido di chi soffre, Amma guida una ONG attiva in oltre cinquanta Paesi, impegnata nei settori della sanità, del soccorso in caso di calamità, dell’istruzione, dell’uguaglianza di genere e del ripristino dell’ambiente. Le opinioni espresse sono personali.




