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Amma tra i leader mondiali all’apertura del primo Summit aperto sui sistemi alimentari consapevoli a livello globale

ARGOMENTI

Punti chiave

  • Lo scopo del summit era discutere di integrazione di coscienza, spiritualità e valori nei sistemi alimentari a livello mondiale dove circa 645 milioni di persone globalmente patiscono la fame.
  • Gli interventi di apertura sono stati Amma, l’on. Ban ki Moon, ex segretario generale delle ONU; HE Tshering Tobgay, primo ministro del Bhutan e HE Harini Amarasuriya, primo ministro dello Sri Lanka. 
  • Il summit è stato organizzato dal Governo del Bhutan, dall’UNDP, e dalla Alleanza per sistemi alimentari consapevoli, Conscious Food Systems Alliance (CoFSA).

Hanno partecipato al primo summit mondiale per sistemi alimentari consapevoli globali (Global Conscious Food Systems Summit) circa 400 delegati di 65 Paesi, nella valle di Paro, in Bhutan. Il summit è stato indetto dal Reale Governo del Bhutan insieme con il programma di sviluppo della Nazioni Unite (United Nations Development Programme UNDP) e con l’Alleanza per sistemi alimentari consapevoli (Conscious Food Systems Alliance (CoFSA).

Il primo incontro mondiale è stato dedicato all’integrazione tra consapevolezza, valori e sviluppo interiore nella trasformazione dei sistemi alimentari e si è tenuto dal 31 agosto al 4 settembre 2026. Leader e delegati si sono confrontati sulla contraddizione intrinseca dell’agricoltura moderna— per cui il mondo produce più che a sufficienza cibo per sfamare tutte le popolazioni benché centinaia di milioni di persone ancora soffrano la fame. 

Tra gli ospiti di eccellenza in apertura figuravano Amma e l’on. Ban ki Moon,ex segretario generale delle Nazioni Unite, HE Tshering Tobgay, primo ministro del Bhutan e HE Harini Amarasuriya, primo ministro dello Sri Lanka. 

Gli organizzatori hanno deciso consapevolmente di invitare Amma ad aprire i lavori, condividendo la sua visione in quanto leader spirituale di chiara fama a livello mondiale. Il suo attivismo umanitario per lo sviluppo sostenibile è in linea con l’obiettivo principale del summit che consiste nell’aiutare la trasformazione dei nostri sistemi alimentari — sistemi che includono la spiritualità, la differenza culturale, i valori, la felicità e lo sviluppo interiore. 

“L’umanità sta affrontando oggi una sfida eccezionale. Se davvero si vuole lo sviluppo sostenibile, le conferenze e la determinazione di politiche e leggi all’uopo, non bastano. L’attitudine dell’umanità deve cambiare. Il mondo diventerà buono quando la mente dei singoli individui diventerà buona.” Ha detto Amma nel suo messaggio.

“Nel villaggio costiero dove Amma è cresciuta il 90% delle persone si guadagna giornalmente da vivere. Tutto quello che guadagnano lo spendono in cibo. Questo ci fa capire che nel mondo di oggi ci sono due tipi di povertà: la povertà causata della mancanza di cibo, vestiti e alloggio e la povertà causata dell’assenza di amore e compassione. 

“Di questi due tipi, bisogna affrontare la seconda per prima — perché se amore e compassione albergano nei nostri cuori allora serviremo disinteressatamente coloro che soffrono a causa della mancanza di cibo, vestiario ed alloggio.”

Un momento della meditazione con l’on. Ban ki Moon sulla sinistra.

Le iniziative di Amma per l’approvvigionamento di cibo per i poveri in India iniziarono nel 1995, con la distribuzione di cibo alle famiglie dei villaggi e delle baraccopoli in tutto il Paese. Oggi, oltre 10 milioni di pasti vengono serviti ogni anno. I volontari raggiungono anche zone remote e tribali con latte, riso e altri beni di base. 

I volontari del Mata Amritanandamayi Math (MAM) ormai in oltre 50 Paesi in tutto il mondo offrono localmente banchi alimentari e cucine. Molti centri MAM sviluppano progetti propri per provvedere a cibo, vestiti e beni di base.  

L’on Ban ki Moon, ex segretario generale delle Nazioni Unite

L’on. Ban ki Moon, ex segretario generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato che l’umanità deve riconoscere la necessità di una trasformazione interiore e culturale per trovare soluzioni per la distribuzione del cibo a livello mondiale. 

“Il cibo non è solo un bene di consumo. Il cibo ci connette alla Natura ed alle comunità. Il cibo è un diritto umano fondamentale. Bisogna riconoscere la necessità di un cambiamento nel nostro modo di pensare, della scala di valori e della visione del mondo come passaggio fondamentale per poter portare avanti lo sviluppo sostenibile nella politica, nella finanza e nella tecnologia.” Ha detto.

Il primo ministro del Bhutan, HE Tshering Tobgay

Il primo ministro Tshering Tobgay ha spiegato che per il Bhutan, la consapevolezza di come il cibo viene prodotto e distribuito va oltre la semplice visione del pasto impiattato. Lo scopo deve andare oltre alla produzione ed alla vendita. 

“In Bhutan la risposta deve avere a che fare con la gente. Il sistema alimentare deve essere di nutrimento per tutto il nostro popolo. Deve dare ai nostri allevatori una vita dignitosa. Deve creare opportunità di lavoro per i giovani.” Ha detto l’on. Tobgay.  

“Deve avere cura del suolo, dell’acqua e della biodiversità, fattori da cui dipende l’agricoltura. Deve essere produttivo, competitivo ed economicamente abbastanza forte e abbastanza resiliente da durare. Questi obiettivi non possono esser perseguiti separatamente. In questo caso la consapevolezza deve spostarsi da un piano di studio ad un piano di azione.” 

SE Harini Amarasuriya, primo ministro dello Sri Lanka

Sua Eccellenza Harini Amarasuriya, primo ministro dello Sri Lanka, ha affermato che parallelamente allo sviluppo in alcuni Paesi è aumentata anche la disparità economica, il danno ambientale e l’erosione dei valori come l’etica, la solidarietà e la compassione. Ha sottolineato la necessità di risolvere le crescenti crisi alimentari mondiali attraverso l’uso della scienza moderna combinata con il sapere tradizionale. 

“Il cibo connette tutti gli aspetti dell’attuale crisi, sia che si tratti di clima, acqua, salute, mezzi di sussistenza, diseguaglianza, biodiversità e benessere umano. La scarsità di cibo può essere ridotta con la resilienza ai cambiamenti climatici.”  

“Gli allevatori possono essere sostenuti nella protezione del suolo, dell’acqua e della biodiversità. Questo mi ricorda una cosa che ho letto di recente: ‘Non seguire le orme dei saggi, seguine la visione.’”

Nei seguenti tre giorni i partecipanti del summit lavoreranno in una cornice per sistemi alimentari consapevoli, integrata da gruppi di riflessione approfondita, meditazione, rituali alimentari consapevoli e visite a fattorie e comunità del Bhutan. 

Il Governo del Bhutan tiene in pari conto il benessere psicologico, culturale ed ecologico e lo sviluppo economico, e la sua agricoltura prevalentemente biologica e rispettosa della natura, ha offerto ai delegati un esempio pratico di cosa la cultura e la spiritualità possono fare per un sistema alimentare. 

Le raccomandazioni politiche frutto del summit verranno convogliate nei sistemi nazionali di regolamentazione dei sistemi alimentari e a livello globale nei processi politici, con l’obiettivo di portare trasformazioni interne nelle agende relative a cibo, natura e clima. Tra il messaggio di Amma da Amritapuri e i campi terrazzati della Valle Paro, i lavori del Summit si sono aperti sia livello concettuale sia con esempi pratici.

Il messaggio di Amma

Amma s’inchina a tutti coloro che sono l’incarnazione dell’amore puro e del Sè Supremo.

L’umanità sta affrontando oggi una sfida eccezionale. Spesso cercando soluzioni ai problemi del mondo, ci rivolgiamo solo all’esterno, dimenticandoci che le cause di molti di questi problemi giaciono all’interno della mente umana. Il mondo diventerà buono quando la mente dei singoli individui diventerà buona. Pertanto, insieme alla comprensione del mondo esterno è fondamentale imparare a conoscere il nostro mondo interiore.

Il corpo umano come tutti gli esseri senzienti e non senzienti di questo mondo, è composto da 5 elementi — terra, acqua, aria, fuoco ed etere. Questi 5 elementi sono originari della Natura. Ecco perché l’uomo e la natura sono la stessa cosa. Conoscendo tale verità attraverso la propria diretta esperienza, gli antichi saggi Indiani formularono il detto: “vasudhaiva kuṭuṁbakam—il mondo è un’unica famiglia.”

L’umanità nutre la visione sbagliata per cui la Natura è la nostra serva ubbidiente, che nulla patisce e che nonostante come la trattiamo ci sarà sempre devota. Tuttavia, la verità è che la Nature è un tutt’uno —una singola entità. Per questo motivo lo sviluppo non è sostenibile se non controbilanciato dalla protezione ambientale.

C’è un ritmo per ogni cosa nella creazione, un innegabile collegamento tra l’universo intero e tutte le creature viventi che lo abitano. L’universo è come un vasto network interconnesso. Se una rete viene scossa in un suo punto, la vibrazione sarà percepita ovunque. 

Tutte le nostre azioni, realizzate individualmente o come gruppo, sia che noi ne siamo consapevoli o meno, si ripercuotono sull’intero creato. Non siamo isole isolate ma anelli della stessa catena. Se aspettiamo che gli altri cambino, non accadrà nulla. Dobbiamo provare a cambiare prima noi stessi. Allora gli altri seguiranno il nostro esempio.

“L’umanità nutre la visione sbagliata per cui la Natura sia la nostra serva ubbidiente, che nulla patisce e che nonostante come la trattiamo ci sarà sempre devota.” – Amma

Una cosa è chiara: se vogliamo trovare una soluzione definitiva alle atrocità che l’umanità affronta oggi e che affronterà in futuro, dobbiamo voler cambiare il nostro ambiente interiore. Ciò che accade nell’ambiente esterno – riscaldamento globale, cambiamento climatico — non è altro che la proiezione del clima torrido e arido della nostra mente. 

La Natura è la nostra prima madre. Ci nutre durante l’arco di tuttala nostra vita. La nostra madre biologica ci tiene sulle sue gambe un paio di anni, ma Madre Natura pazientemente ci sopporta per tutta la durata della nostra vita. Come il figlio che ha l’obbligo nei confronti della madre, così dobbiamo sentirci obbligati e responsabili nei confronti di Madre Natura. Se non onoriamo tale responsabilità, è come non rispettare noi stessi. Se ci dimentichiamo della Natura, smetteremo di esistere davvero, e c’incammineremo verso la morte.

Nel mondo d’ oggi, la gente sperimenta due tipi di povertà: la povertà causata della mancanza di cibo, vestiti e riparo, e la povertà causata dell’assenza di amore e compassione. Di questi due tipi, bisogna affrontare la seconda per prima — perché se amore e compassione albergano nei nostri cuori allora serviremo disinteressatamente coloro che soffrono a causa della mancanza di cibo, vestiario ed alloggio.

Che le nostre azioni possano diventare un nobile ideale per coloro che verranno dopo di noi. Che l’albero della nostra vita sia fermamente radicato nel terreno dell’amore. Che le nostre buone azioni possano esserne le foglie. Che le nostre parole gentili possano esserne i fiori. Che la pace possa essere il suo frutto. Che questo mondo possa crescere e prosperare come un’unica famiglia, unita nell’amore.

Che possa realizzarsi un mondo di eterna pace ed armonia. Che la grazia divina ci benedica tutti. Amma offre le sue amorevoli preghiere e i migliori auguri per il successo del Summitt per i sistemi alimentari consapevoli.